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UX Writing: la scrittura come mezzo di design

Per capire meglio a cosa ci stiamo riferendo, è necessario prima di tutto saperecosa non è la User Experience Writing.

Ti è mai capitato di comporre un messaggio e di ritrovarti davanti questa schermata? E ti è mai capitato di pensare per più di 5 secondi a come procedere nell’azione poiché non riuscivi ad interpretare nell’immediato la notifica?

Ti sarà anche sicuramente successo di non riuscire ad accedere al tuo account a causa di un errore nell’inserimento dei caratteri della password o dell’username, chiedendoti, dopo vari tentavi, quale dei due campi fosse in realtà quello errato, o se addirittura fossero sbagliati entrambi…

user experience writing 2

(Fonte:https://bitly.com/)

Se la risposta è si, hai avuto a che fare con alcuni dei tanti casi di cattivaUser Experience Writing.

…ma quindi che cos’è la User Experience Writing?

LaUX Writing, è la pratica di rendere piacevole, attraverso la scrittura, l’esperienza d’uso durante la navigazione su un servizio digitale.La scrittura nell’esperienza utente è costituita daitesti minimi, parole a cui spesso non si fa nemmeno caso, che si danno per scontate quando si cerca di comprare l’ultimo paio di scarpe in offerta sul sito di un e-commerce qualunque.

Esempi di questi testi scontati sono quelle frasi che compaiono nelbanner delle notifiche, le diciture neipulsantiquando si sta compilando un form, lepagine di erroreche irritano tanto l’utente o levoci di menu, e ancora, placeholder, moduli di contatto, moduli di iscrizione, stati vuoti, termini e condizioni, domande frequenti, istruzioni, titoli, descrizioni, notifiche, avvisi e controlli.

Lo User Experience Writer: chi è il designer delle parole?

Per chi si occupa della stesura di questi microtesti vi è un ponderato e articolato processo di studio e analisi per conoscere gli interessi del destinatario finale, il suo approccio al web, le considerazioni che ha nei confronti del prodotto o servizio offerto, le sue preferenze, le sue ricerche, le sue abitudini e la sua logica interpretativa.

In Italia, ad oggi, la professione dello UX Writer non è stata ancora ben inquadrata e, di conseguenza, nelle aziende questo professionista delle parole si occupa di più cose o, nei casi peggiori, di tutte le cose riguardanti la scrittura nelle interfacce digitali: dal marketing, alla descrizione prodotto, al copy writing. Questo ruolo sta avendo la giusta importanza soprattutto all’estero, dove le grandi multinazionali richiedono questa figura specifica, data la complessità nell’elaborare diverse tipologie di testi soddisfacendo determinati requisiti.

User Experience Writing: istruzioni per l’uso

E’ chiaro quindi: lo UX Writer compone i testi per l’utente, studiando l’utente e ascoltando l’utente. L’obiettivo è fornire un’esperienza human-centered.

La letteratura ha stilato una serie di best practice per una buona usabilità. Se sei curioso di conoscerli, prosegui con la lettura dell’articolo.

Una User Experience Writing efficace si ottiene con la chiarezza

Il primo principio, quello dellachiarezza, è un concetto molto macchinoso, poiché è una realtà relazionale, che dipende quindi dal destinatario del testo e da come quest’ultimo lo interpreti. Nonostante ciò, lo UX Writer può seguire delle buone pratiche per evitare di essere ambiguo nella comunicazione:scrivere riferendosi a una sorta di minimo comun denominatore, in modosempliceenon tecnicoo troppo specifico,usare gli inglesismi più comunie che sono consolidati nell’uso della lingua italiana, e infine,usare un linguaggio colloquiale.

Sii coerente

La coerenzaè il secondo principio: è una delle proprietà fondamentali del linguaggio a cui l’UX Writer deve prestare attenzione soprattutto nel suo contesto di applicazione, quale quello di una realtà molto dinamica che è il web. Per ogni pagina, per ogni sezione, per ogni parte del sito, è bene utilizzarelo stesso tonocon cui rivolgersi all’utente,non mischiare aggettivi e pronomiper riferirsi ad esso e identificare graficamente una sola parola per riferirsi al medesimo contenuto.

User experience writing =less is more

Il terzo consiglio per una buona scrittura è quellodell’esser concisi. Tracciando il comportamento dell’utente sul web, si è appreso come la rapidità e il minimo sforzo facciano parte di esso. Detto ciò, è fondamentale impartire le informazioni giuste in quantità giuste per evitare un approccio negativo da parte del lettore. Concisi significaoptare per la parola più breverispetto a una graficamente più lunga a parità di significato, significaporre l’obiettivo della comunicazione in prima posizionenella frase,evitare perifrasi, evitare la forma più lunga del verbo che è quella passiva, significaevitare preambolidi convenevoli inutili nelle pagine, maessere sempre autoesplicativi.

Sii Informativo

Si deve essere informativi: semplificare la navigazione attraverso lapredizione e l’iconicitàè il quarto principio. Dallepillole di testo che compaiono nei campi di compilazione, aitooltip di approfondimento delle istruzioni, passando per ititlefino ad approdare ai testi più corposi di informazioni quali leFAQ…tutti validi metodi di informatività intelligente che rappresentano il connubio vincente tra lingua e design.La reperibilità precede l’usabilità, un utente non può usare quello che non può trovare.

Strutturati e Convenzionali

La struttura dei contenuti, che siano questi on page o in tutto il sito, è la quinta best practice per uno UX Writer. È forse l’ambito in cui più degli altri, deve avere ilsupporto del designerper creareun’esperienza fluida e coerenteavvalendosi di:architettura dell’informazione per raggruppare ed evidenziare i contenuti; elementi testuali che favoriscono laleggibilità come titoli, sottotitoli, liste;elementi di design comespazi vuoti, sezioni di pagina, barra di ricercae soprattutto leconvenzioniche favoriscono lanavigazione persistente.

Ponderati, ma contono

Sesto principio:il tono di vocedeterminante per il buon esito della navigazione, è considerato un bonus, se saputo usare per generare lead.Educato, paziente, comprensivo, colloquiale, a volte ironico, enfatico ma non troppo: saper scegliere le diverse sfumature di tono con cui rivolgersi all’utente può dimostrarsi una strategia vincente. L’utente ha bisogno dileggerezzama anche diserietà e competenzanelle operazioni importanti; ha bisognodi sorridere per non spazientirsidi fronte a una pagina di errore ma anche diavere degli incoraggiamentiper proseguire con la navigazione e superare l’ostacolo; ha bisognodi non sentirsi in colpaper un’operazione non andata a buon fine… L’utente ha bisogno di essere capito.

Accessibilità e inclusività

Allora ecco che lo UX Writer affronterà uno dei temi più delicati del suo mestiere: quellodell’accessibilità e dell’inclusività, che è l’ultimo principio, ma non per importanza, di un buon linguaggio sul web. In un mondo colmo purtroppo di discriminazioni e ingiustizie per le diverse appartenenze politiche, etniche, religiose e di genere, il web deve rappresentare per ciascun essere umano un posto sicuro. Le parole possono ferire, più delle azioni, per questo motivo chi fa delle parole il suo pane quotidiano, deve saperle scegliere.

Non basta però essere inclusivi, bisogna essere anche accessibili perché i due concetti non sono sinonimi:l’accessibilità infatti, prescinde dall’inclusività, poiché se da una parte ci sono consapevolezza, buone intenzioni e valori dietro le parole, dall’altra ci sono i mezzi che devono garantirli.Saper sfruttare al meglio attraverso i testi, tutti gli strumenti che la tecnologia mette a disposizione come ad esempio un semplice screen reader, è compito dello UX Writer. Solo quando nessuno si sentirà escluso e tutti avranno la possibilità di superare le barriere fisiche, allora si potrà parlare di buona scrittura nell’esperienza utente.

Conclusioni

Abbiamo visto alcuni dei principi più importanti dellaUx Writinge come l’applicazione di questi rendano un testo chiaro, di facile fruizione e comprensione.

Ciononostante, è bene sottolineare comela scrittura nell’esperienza utente non si limiti semplicemente a questo. La UX Writing è un processo, che accompagna e rassicura l’utente nella navigazione. E’ una bussola in un territorio sconosciuto, quale quello che potrebbe essere un sito web agli occhi di una persona che lo visita per la prima volta, dove gli elementi di testo ed elementi di design aiutano l’utente a raggiungere la meta.

La User Experience Writing è un qualcosa di molto di più significativo: la piacevolezza complessiva nell’uso di un servizio digitale si estende all’immagine e reputazione dell’azienda o dell’ente che lo eroga:affidabilità, trasparenza e fiducia.

L’User Experience Writing è un insieme di micro testi, che si traducono in azioni e sensazioni importanti.